Alchemilla - Enula - Viola mammola
Erbe medicinali delle Alpi - Dalle erbe la salute

Alchemilla - Alchemilla vulgaris

Habitat: zone umide montane.

L’Alchemilla, Stellaria o Piede di leone, è una pianta interessantissima, diffusa da noi nelle zone piuttosto umide. E' una pianta che porta delle foglie con lungo picciolo, pieghettate, grandi e, per lo più seghettate lungo tutto il margine. Fiorisce da maggio a settembre e le sue virtù medicinali risiedono nelle foglie che si raccolgono in piena estate. Il decotto di Alchemilla preparato bollendo 60 grammi di foglie in un litro di acqua e preso ancora caldo fa scomparire rapidamente ogni dolore alla testa e, usato come collirio o per gargarismi, lenisce le infiammazioni agli occhi ed il mal di denti. Fa sparire febbre ed arsura in caso di lesioni interne, rotture di costole e contusioni varie. Rinforza, favorendone lo sviluppo, i bambini di gracile costituzione, frena le diarree, calma i nervi e favorisce sonni tranquilli.
Il decotto, infine, usato per gargarismi, può dare eccellenti risultati nelle frequenti faringiti di coloro che usano la voce come strumento di lavoro quotidiano: oratori, cantanti, professori.
Questa pianta è ricchissima di tannino fisiologico, secreto cioè dalla pianta stessa, che ha delle proprietà medicinali mancanti al tannino farmaceutico. E' quindi pianta con deciso potere astringente, tonica, vulneraria, in grado cioè di arrestare il sangue e di favorire una rapida cicatrizzazione.

Alchemilla - Enula - Viola mammola
Alchemilla - Enula - Viola mammola

Enula - Inula helenium

Habitat: zone umide ai margini delle strade e dei fossi.

E' una pianta erbacea alta fino ad un metro e mezzo, con fiori gialli disposti a capolino. le sue doti medicinali risiedono tutte nella radice, grossa e carnosa, dal forte sapore aromatico, che si raccoglie, come tutte le radici, in primavera o in autunno. E' un rimedio sovrano in caso di indigestioni, di acidità, di gas intestinali, di dolori di stomaco o di difficile digestione. Il vino di Enula che cura questi malanni si prepara mettendo a macerare per 48 ore in un litro di vino rosso trenta grammi circa di radice di Enula finemente triturata. Filtrato che sia, questo vino si prende nella misura di mezzo bicchiere al mattino ed alla sera possibilmente a stomaco vuoto. Il vino può anche essere sostituito da acqua distillata o da acqua piovana, lasciando però macerare per qualche giorno. L'Enula costituisce un'ottima cura delle bronchiti catarrali, in caso di tossi stizzose, quali quelle degli asmatici o dei tubercolotici. Allo scopo si usa il decotto preparato bollendo per alcuni minuti 15 grammi di radice in un quarto di acqua e prendendone quattro o cinque cucchiai al giorno. L'elenina, la sostanza contenuta in questa radice, ha ancora una decisa azione sul fegato, reni e bile, organi fra loro interdipendenti. L'Enula è consigliata agli artritici, ai gottosi, agli uricemici e, in genere, a chi soffre di calcolosi biliare ed epatica. Anche in questi casi servono positivamente sia il vino che il decotto; un'azione più decisa viene, però, raggiunta con la tintura di Enula. Si prepara mettendo a macerare 20 grammi di radice di Enula, 20 grammi di anice, 20 di assenzio, 20 di centaurea o biondella e 80 di uva passa o sultanina in quattro bicchieri di alcool puro ed otto bicchieri di acqua. Si tiene il tutto per una settimana in un ambiente caldo, agitando più volte al giorno, quindi si filtra e si prende in ragione di due cucchiai al giorno.
L'Enula ha pure una decisa azione antibiotica, è un'efficace vermifugo (5 grammi di polvere per gli adulti, un grammo per i fanciulli).

Viola mammola - Viola odorata

Habitat: boschi e siepi dal piano al monte.

Le parti usate per medicina sono i fiori, le foglie, i semi e le radici. I fiori contengono una sostanza chiamata "violina" che ha delle proprietà emollienti, pettorali, sudorifere e leggermente diuretiche. Nei catarri cronici, nelle angine, nelle bronchiti acute, nelle infiammazioni dei reni e della vescica, si usa il tè di violetta, preparato mettendo un buon cucchiaio di fiori in un litro di acqua bollente. Si lascia riposare un quarto d'ora, si cola, e se ne bevono tre tazzine al giorno. Ottimo questo tè anche per gargarismi in caso di infiammazione delle vie respiratorie.
Una medicina più completa, che serve alla cura dell'asma bronchiale dei bambini, o per alleviare l'arsura di chi è colpito da morbillo o scarlattina, o per calmare la tosse, favorendo l'espulsione del catarro o una buona sudata, è lo sciroppo di violette. Si prepara facendo macerare per dodici ore in un bicchiere di acqua bollente cinquanta grammi di violette; si filtra e si aggiungono tre etti di zucchero, si mette a bollire il tutto finché lo zucchero sia completamente disciolto. Si lascia raffreddare e si conserva in un vaso a chiusura ermetica. Al momento dell'occorrenza,si fanno bollire cinque grammi di radici di violetta in tre bicchieri d'acqua, finché quest'ultima sarà ridotta della metà. Si cola e vi si aggiunge mezzo etto dello sciroppo sopra descritto. Questo quantitativo sarà somministrato al paziente a cucchiai per due giornate consecutive. Qualora si rendesse necessario vuotare completamente lo stomaco, serve allo scopo il decotto di radici di violetta, preparato bollendo venti grammi di radici in tre bicchieri d'acqua finché questa sia ridotta a metà. La pozione così ottenuta va bevuta completamente: gli effetti vomitivi saranno sicuri ed efficaci.
Le foglie, invece, messe a macerare in acqua bollente, servono a preparare degli impiastri caldi, che vanno cambiati più volte al giorno, da applicare sulle dolorose ragadi del seno. Anche con i semi si ottiene un prezioso decotto, molto utile per l'eliminazione dei calcoli alla vescica. Si prepara con venti grammi di semi per ogni litro d'acqua e si persevererà nella cura per diverse settimane.

Ferrante Cappelletti Dalle erbe la salute Piante medicinali dell'arco alpino Publilux Trento 1977

Viola odorata Viola mammola - Viola odorata (foto www.lovuzdar.sk)

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