Fatshedera - Fatshedera spp.
Atlante delle piante da vaso - Piante da appartamento e da balcone

Classificazione, provenienza e descrizione

Nome comune: Falsa edera.
Genere: Fatshedera (ibrido intergenerico)

Famiglia: Araliaceae.

Descrizione genere: in realtà questa pianta rappresenta un ibrido intergenerico (x Fatshedera lizei) ottenuto dall’incrocio tra Fatsia japonica “Moseri” e Hedera helix “Hibernica”. È un arbusto sempreverde, più resistente della Fatsia, adatto alla coltivazione in appartamento, visto che tollera bene il clima caldo-secco tipico dei nostri appartamenti in inverno.

Fatshedera lizei Fatshedera lizei

Specie

Ibrido intergenerico (x Fatshedera lizei) ottenuto dall’incrocio tra Fatsia japonica “Moseri” e Hedera helix “Hibernica”. È un arbusto sempreverde, più resistente della Fatsia, adatto alla coltivazione in appartamento, visto che tollera bene il clima caldo-secco tipico dei nostri appartamenti in inverno. Presenta foglie lucide, grandi, palmate, di consistenza coriacea, formate da 3-5 lobi. In ottobre-novembre può produrre fiori, riuniti in pannocchie, di colore bianco-verdastro di scarso, se non nullo, interesse ornamentale. Può essere coltivata a cespuglio (come la Fatsia) o come rampicante (come l’Hedera) a patto che venga fissata ad appositi sostegni (i suoi rami, dapprima eretti, poi ricadenti, possono arrivare a 3 m. di lunghezza). In commercio si trova anche una varietà “Variegata”, che presenta foglie con il margine bianco-crema.

Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari

Temperatura: la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto di 5-6 °C.
Luce: piena luce, anche sole diretto; semiombreggiata nelle ore e nei mesi più caldi.
Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare regolarmente in primavera-estate, facendo in modo che il substrato risulti appena umido. Se la temperatura sale molto, risultano utili nebulizzazioni e spruzzature del fogliame.
Substrato: terra da giardino con aggiunta di sabbia per aumentarne la capacità di drenaggio.
Concimazioni ed accorgimenti particolari: in primavera-estate somministrare concime liquido ogni 15 giorni. Per ottenere un portamento cespuglioso, potare i rami che tendono a diventare troppo lunghi.

Moltiplicazione e potatura

Moltiplicazione: essendo un ibrido, e sterile e non può essere riprodotto per seme. L’unico modo per ottenere nuovi esemplari da uno già in nostro possesso risulta essere la talea. Questa, ottenuta in agosto prelevando una porzione di ramo della lunghezza di 15-20, deve essere messa a radicare in un substrato costituito da torba e sabbia in parti uguali. Nella primavera successiva, le piantine che avranno radicato dovranno essere piantate in vasi di dimensioni adeguate e, dopo un anno, potranno essere messe a dimora (in vaso o piena terra).
Potatura: non richiede una vera e propria potatura, se non quella necessaria a contenerne lo sviluppo e/o la eventuale forma a cespuglio.

Malattie, parassiti e avversità

- Cocciniglie cotonose: può attaccare le piante, specie in presenza di clima caldo e secco. Bisogna asportarle, trattare la pianta con un prodotto anticoccidico ed elevare il tasso di umidità ambientale (le spruzzature e i lavaggi fogliari permettono di eliminare le cocciniglie allo stato larvale). In alternativa al prodotto chimico, si possono strofinare le parti colpite con un batuffolo di cotone bagnato con acqua e alcool.

- Cocciniglie brune: si manifestano con la formazione di escrescenze (determinate dal piccolo “guscio”) marroni e conferendo alla pianta un aspetto nerastro e appiccicoso (a causa della produzione da parte della pianta di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono asportandole e trattando la pianta con un prodotto anticoccidico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool.

Nome genere A - H
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Zootecnia Cani e gatti Coltivazioni erbacee Fruttiferi Coltivazioni forestali Insetti Prodotti tipici Funghi Parchi ed aree protette
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