Agaricus xanthoderma Genevier
Atlante dei funghi - Funghi commestibili e velenosi

Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Agaricus xanthoderma Genevier
Sinonimo: Psalliota xanthodermu (Genev.) Richon & Roze
Nome comune: Falso prataiolo

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 8-12 cm, prima campanulato emisferico, poi piano, non molto carnoso, bianco e liscio, raramente squamuloso, a volte un po' brunastro al centro; si macchia facilmente di giallo.
Lamelle: abbastanza strette, prima rosate e poi brune.
Gambo: 5-14 x 0,8-1,2 cm, cilindrico con base bulbosa, tubuloso o cavo, bianco, glabro; anello alto e membranoso, cascante.
Carne: bianca che ingiallisce istantaneamente al taglio, specie base del gambo; sapore mediocre e forte odore di inchiostro o di fenolo, specie alla cottura.
Spore: ovali, brune in massa.

Agaricus xanthoderma Agaricus xanthoderma (foto Giovanni Ass. "Flora Micologica Siciliana" www.actafungorum.org)

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo saprofita.
Si trova in gruppi nei prati e nei boschi radi di latifoglie, in autunno.
Tossico (disturbi gastrici): prototipo del gruppo degli xanthoderma, che comprende varie specie, non tutte ben classificate, alcune sicuramente tossiche. Da scartare, come tutti gli Agaricus con il caratteristico color giallo zafferano della carne nella parte basale del gambo e con odore di inchiostro, anche se qualche varietà sembra possa essere consumata senza inconvenienti.

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