Piptoporus betulinus (Bull.: Fr.) Karst
Atlante dei funghi - Funghi commestibili e velenosi

Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Piptoporus betulinus (Bull.: Fr.) Karst
Sinonimi: Polyporus betulinus, Ungukina betulina

Caratteristiche morfologiche

Carpoforo: 4-20 cm e più, spesso fino a 6 cm, arrotondato o reniforme, pallido tendente ad imbrunire con l'età, spesso pomellato, coperto da una pellicola liscia, sottile, separabile.
Tubuli: bianchi, 2-8 mm, qualche volta separabili.
Pori: bianchi che imbruniscono, piccoli, tondi.
Carne: bianca, soffice, puberosa, friabile con l'età, con sapore acidulo.
Spore: bianche.

Piptoporus betulinus Piptoporus betulinus (foto www.northamptonshirewildlife.co.uk)

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo parassita.
Parassita della betulla, raramente su faggio; presente tutto l'anno, cresce in estate-autunno.
Mediocre commestibile, può essere consumato da giovanissimo. Sul pioppo tremulo cresce un fungo simile, il Piptoporus pseudobetulinus, mentre sul castagno si può sviluppare il Piptoporus soloniensis, color crema poi bruno aranciato.

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