Storione Acipenser spp.
Atlante delle specie allevate - Specie d'acqua dolce

Classificazione

Classe: Actinopterygii
Ordine: Acipenseriformes
Famiglia: Acipenseridae
Genere: Acipenser

La storionicoltura in Italia nacque verso la fine degli anni settanta, periodo nel quale vennero effettuate le prime prove sperimentali di stabulazione e allevamento destinate alle pratiche di ripopolamento dei corsi d’acqua. Verso la metà degli anni ottanta la storionicoltura iniziò ad assumere un significato commerciale, in concomitanza con l’allevamento di una specie proveniente da oltreoceano, lo Storione bianco del Pacifico (Acipenser transmontanus).
Questa specie risulta importante per il consumo alimentare, per la rapida crescita degli esemplari, i quali rispetto agli altri acipenseridi riescono a raggiungere un peso corporeo notevole in tempi relativamente brevi ed anche per la produzione del caviale.
Per quanto riguarda la storionicoltura italiana, lo storione bianco è tuttoggi la specie che riscuote il maggior interesse dal punto di vista commerciale, anche se nel corso degli anni, a seguito di numerose prove sperimentali di stabulazione,sono state acquisite le nozioni e le tecniche necessarie per portare avanti l’allevamento di circa una decina di specie di storione. Alcune di queste hanno un’importanza commerciale, mentre altre hanno solo un significato sperimentale.

Storione bianco del Pacifico (Acipenser transmontanus)

Ordine: Acipenseriformes
Famiglia: Acipenseridae
Genere: Acipenser
Specie: A. transmontanus (Richardson, 1836)

Storione bianco Acipenser transmontanus Richardson Storione bianco Acipenser transmontanus Richardson (foto www.waliboo.com)

Caratteristiche morfologiche

Lo storione bianco è caratterizzato da un corpo massiccio ed allungato, un muso piuttosto corto e depresso con apice arrotondato negli adulti e più acuto negli esemplari giovani.
La bocca è ampia con il labbro inferiore interrotto al centro, ed è preceduta da 4 barbigli corti e non sfrangiati, che essendo inseriti vicino all’ apice del muso, posteriormente non riescono a raggiungere l’apertura boccale.
Il corpo dello storione è contraddistinto dalla presenza di un certo numero di scudi ossei mediodorsali laterali e ventrali, che sono presenti su tutta la lunghezza del corpo e tendono ad aumentare di dimensione via via che ci si avvicina in prossimità della coda, che è eterocerca. Il colore del corpo è grigio verdastro, tendente al brunastro dorsalmente e più chiaro sui fianchi, mentre il ventre ha un colore biancastro. Lo Storione bianco del Pacifico, in fase adulta può raggiungere una lunghezza superiore ai 6 m.

Biologia ed habitat

Si tratta di una specie anadroma, originaria dell’America Settentrionale e naturalmente presente nel Pacifico Nord Orientale, lungo le coste di Stati Uniti e Canada, dalle Isole Aleutine alla California. Lo storione bianco trascorre gran parte della sua vita in mare, solitamente in prossimità della costa e durante la stagione riproduttiva entra nelle zone di estuario dei grandi fiumi,  e risale verso l’interno. Nei fiumi del Nord America, le femmine di storione bianco depongono le uova in acque caratterizzate da notevole velocità della corrente e queste, una volta fecondate dai maschi  rimangono aderenti al substrato del fiume. La fase di incubazione ha una durata variabile dipendente della temperatura dell’acqua.
Gli individui adulti si nutrono prevalentemente di pesci, mentre quelli più piccoli si alimentano soprattutto di chironomidi, piccoli crostacei, altri insetti e molluschi. Gli animali nel periodo antecedente la stagione riproduttiva cessano l’alimentazione.

Tecniche di allevamento

Questa specie venne introdotta per la prima volta in Italia a scopo sperimentale nell'ottobre del 1981 e negli anni successivi si verificò un notevole incremento degli acquisti di materiale per la semina (uova embrionate o postlarve già svezzate) direttamente dagli Stati Uniti. Nel corso degli anni, in seguito all’ottimizzazione delle strutture di svezzamento ed ai successi ottenuti nell’ambito della mangimistica, si sono ottenuti i primi risultati significativi, passando da una sopravvivenza degli animali del 5%-6% a circa il 50%.
Lo storione bianco predilige generalmente acque con una temperatura compresa tra 18 e 24°C  e gli esemplari stabulati in condizioni termiche di circa 23-24°C riescono a  raggiungere mediamente il peso di 1 kg in 12 mesi, 2,5-3 kg in 24 mesi e possono arrivare a 12 kg di peso in soli 60 mesi.
La storionicoltura è nata essenzialmente come allevamento sostitutivo in impianti in origine destinati ad altre specie, come quelli per l'allevamento dell'anguilla o per l'ingrasso della trota.
La fase di ingrasso dello storione bianco  viene condotta generalmente in grandi vasche in terra da 2.000-2.400 m2 con una densità media di 6-7 kg/m2 , 2-3 ricambi giornalieri dell’intero corpo idrico della vasca ed una temperatura dell’acqua che va  da 15 a 23°C.
L’alimentazione viene effettuata con mangimi commerciali specifici per storioni in forma di farina, di pellet o di estruso ma in alcuni casi vengono utilizzati mangimi per salmonidi, prevalentemente di tipo estruso, oppure mangime pellettato umido costituito da farine commerciali addizionate con opportuni integratori.

Produzioni e mercato

La produzione italiana di Storione bianco del Pacifico indirizzata al consumo alimentare, iniziò ad essere significativa dalla metà degli anni ottanta.
Negli anni successivi si è progressivamente verificato un incremento della produzione, dovuto principalmente al miglioramento nelle tecniche di svezzamento e di preingrasso. La taglia commerciale minima in passato si aggirava attorno ai 3-4 kg e veniva raggiunta in circa 4 anni di allevamento mentre oggigiorno questa specie viene commercializzata con un peso corporeo minimo di 8 kg ed oltre, raggiungibile in circa 6 anni di allevamento.
Le carni vengono commercializzate principalmente sottoforma di prodotto fresco, congelato, intero o in tranci o in seguito a processo di affumicatura.
Le uova ovariche vengono utilizzate per la  preparazione di un caviale piuttosto pregevole. Una parte della produzione viene indirizzata ai laghetti di pesca sportiva, in quanto questa specie, a causa delle grandi dimensioni corporee che può raggiungere e delle elevate doti di combattività, risulta una preda molto ambita per i pescatori.

Fonti bibliografiche:
-  CATAUDELLA S., BRONZI P. (2001). ACQUACOLTURA RESPONSABILE Verso le produzioni acquatiche del terzo millennio. Le specie allevate. Storionicoltura
- www.fishbase.org. Acipenser transmontanus
- www.uniprom.it. Repertorio ittico - Acipenser transmontanus

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