Sardina Sardina pilchardus Walbaum, 1792
Atlante delle specie ittiche - Crostacei, pesci, molluschi

Classificazione e area di pesca

Classe: Actinopterygii
Ordine: Clupeiformes
Famiglia: Clupeidae
Genere: Sardina
Specie: S. pilchardus Walbaum, 1792

Lunga sino a 25 cm, possiede un corpo slanciato, carenato, rivestito di scaglie caduche e compresso ai fianchi; il colore è verde-blu sul dorso, argenteo sul resto del corpo.
E’ presente nell'Oceano Atlantico orientale tra l'Islanda ed il Senegal, nel mar Mediterraneo (soprattutto nell'Adriatico) e nel mar Nero. Vive fino a 180 m di profondità, tra i 25 e i 35 metri di giorno, e a pochi centimetri dalla superficie di notte nel quale si sposta in banchi molto fitti e disciplinati, composti da centinaia o anche migliaia di individui.

Sardina Sardina Sardina pilchardus (foto Etrusko25)

Sardina Sardina Sardina pilchardus (foto www.mnhn.fr)

Sardina Sardina Sardina pilchardus

Acquisto e conservazione

Stagionalità di pesca: tutto l’anno.
Le carni della Sardina sono ottime, saporite e gustose, a patto che siano consumate freschissime, perché è un pesce facilmente deperibile. Al momento dell'acquisto, la sardina si deve presentare ben rigida al tatto. Di solito la si trova fresca già squamata ma viene commercializzata anche surgelata, inscatolata, o confezionata sott'olio.
Il sapore ed il colore delle sardine cambia a seconda del mare dove vengono pescate: in Mar Adriatico le sardine sono più grasse perché hanno a disposizione maggiori quantità di cibo ed hanno un colore più verdastro sul dorso, mentre quelle tirreniche sono più azzurre e più magre.

Uso in cucina

Le sardine dell'Adriatico si prestano meglio a cotture alla brace, alla griglia, fritte, in salamoia ed in tortiera.
Molto diffusi nella nostra gastronomia sono anche i piccoli esemplari, i cosiddetti "bianchetti": lunghi meno di 5 cm e ideali per la frittura, così come i "sardoni": gli esemplari adulti che raggiungono anche i 60 cm sono invece adatti per cotture alla brace od al forno.
Alcune ricette famose che vedono protagonista la sardina sono la pasta con le sarde alla palermitana, la sarda a beccafico alla catanese, e le sarde in savor alla veneziana e le sarde in savor friulane.

Sarde in savor friuliane
Pulite le sarde, sciacquatele sotto l’acqua corrente ed asciugatele, infarinatele e scuotetele delicatamente dalla coda per eliminare la farina in eccesso. Friggetele in abbondante olio extravergine di oliva ed al termine della cottura mettetele su di un foglio di carta assorbente.
A parte mondate le cipolle e affettatele sottilmente, fatele dorare in sei cucchiai di olio ed irroratele con l’aceto. Lasciatele bollire per 3-4 minuti e poi spegnete il fuoco, salate e pepate.
In un’insalatiera disponete uno strato di sarde, uno strato di cipolle, un cucchiaio di uvetta, un cucchiaio di pinoli ed irrorate con aceto. Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti e coprite con l’aceto rimasto. Servite dopo aver lasciato riposare un giorno in frigorifero.

Valori nutrizionali

Valori nutrizionali 100 grammi: 711 kcal
Composizione:
- Proteine 45,1 gr
- Grassi 22,3 gr
- Carboidrati 88,1 gr

Pesce ricco di acidi grassi omega 3 e di sali minerali come il potassio.

Fonti
www.my-personaltrainer.it
www.colapesce.xoom.it
www.cibo360.it
www.summagallicana.it
www.leifoodie.it

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