Russula nigricans (Bull.) Fr.
Atlante dei funghi - Funghi commestibili e velenosi

Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Russula nigricans (Bull.) Fr.

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 8-20 cm, da convesso a depresso al centro; la superficie è inizialmente biancastra, poi tende a macchiarsi di nero fino a diventare completamente bruno-nerastra. Il margine è bianco nei giovani esemplari, a volte biancastro con macchie brune, tendendo a diventare bruno-nerastro nei funghi più vecchi.
Lamelle: grosse, fragili e fortemente spaziate, intercalate da lamellule; leggermente decorrenti, inizialmente avorio o crema giallastre, rosse allo sfregamento, in vecchiaia fuligginose o bruno-nerastre.
Gambo: 4-7 X 2-3 cm, tozzo, carnoso e duro, farcito a maturità, bianco poi macchiato di rossastro, si annerisce al tocco.
Carne: grossa, dura, prima bianca poi rossa e infine nerastra; dolce, lievemente acre nelle lamelle.
Spore: ovoidali, subreticolate.

Russula nigricans (Bull.) Fr. Russula nigricans (Bull.) Fr. (foto Eric Strauss www.myco-vaud.ch)

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: Fungo simbionte. Si trova frequentemente nei boschi di latifoglie e conifere, sia in pianura che in montagna. Compare in estate-autunno.
Il nome "nigricans" è dovuto alla carne che a maturità tende ad assumere una colorazione nerastra.
Non commestibile. Appartiene al gruppo delle Russule Nigricantine, tutte dall'aspetto poco invitante e che tendono a diventare nere da vecchie.

Versione italiana English version Versión española
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