Russula luteotacta Rea
Atlante dei funghi - Funghi commestibili e velenosi

Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Russula luteotacta Rea
Sinonimo: Russula sardonia Bres.

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 3-8 cm, piano-convesso, un po' depresso, rosso ma anche biancastro, più o meno sfumato in rosa, quasi sempre viscoso; pellicola separabile per un terzo; orlo sottile, arrotondato e fragile.
Lamelle: di varia frequenza (da fitte a quasi distanziate), mediamente spesse, abbastanza larghe, arrotondate all'estremità, annesse al gambo e talora decorrenti in dentino; bianco-crema sporco, che si macchiano in giallo vivace.
Gambo: 3-4 x 0,8-1 cm, cilindrico, bianco o con sfumature rosa, prima pieno poi farcito; al tocco si macchia di giallo.
Carne:
bianca, rosea sottto la pellicola, priva di odore, sapore tardivamente ma nettamente pepato.
Spore: brevemente ellittiche, a verruche isolate; sporata bianca.

Russula luteotacta Russula luteotacta Rea (foto http://users.skynet.be/jjw.myco.mons)

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo simbionte.
Si trova nei boschi di latifoglie.
Non commestibile. Il nome deriva da "luteus" (=giallo) e "tactus" (=toccato), per le macche gialle che compaiono sul gambo.

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