Pholiota flavida (Schaeff.: Fr.) Sing.
Atlante dei funghi - Funghi commestibili e velenosi

Classe: Basidiomiceti
Nome scientifico: Pholiota flavida (Schaeff.: Fr.) Sing.

Caratteristiche morfologiche

Cappello: 4-6 cm, membranoso, scarno, campanulato, spianato, giallo zolfo un po' fulvo verso il disco, prima innato fibrilloso, ma presto glabro, con chiazze umido-vetrose verso l'orlo.
Lamelle: fitte, sottili, strette, adnate-rotondate o uncinato-decorrenti, gialle, chiazzate di bruno, poi color arancio-ruggine vivace, orlo più chiaro.
Gambo: 3-6 (fino a 12) x 0,5-1 cm, cilindrico allungato, rigonfio alla base, presto cavo, colore giallo vivace, poi arancio ruggine, granuloso al si sopra dell'anello, fibroso squamuloso al di sotto. Anello aderente, caduco.
Carne: giallo citrino, arancio ruggine nel gambo. Forte odore terroso, sapore mite.
Spore: ellittiche, gialline.

Pholiota flavida (Schaeff.: Fr.) Sing. Pholiota flavida (Schaeff.: Fr.) Sing. (foto www.rogersmushrooms.com)

Commestibilità, habitat e osservazioni

Relazione con l'ambiente vegetale circostante: fungo parassita-saprofita.
Crescecespitoso su tronchi o resti legnosi, nei boschi di conifere, nel tardo autunno.
Non commestibile.
Per il suo colore giallo sia sul cappello che nelle lamelle può essere scambiato con il comune Hypholoma fasciculare. Presenta però un cappello più campanulato e le lamelle diventano di colore ocra a maturazione e non nere.

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