Rana di Lataste - Rana latastei Boulenger 1879
Atlante della Fauna selvatica italiana - Anfibi

Classificazione sistematica e distribuzione

Classe: Anfibi
Ordine:  Anuri
Famiglia:  Ranidi
Genere: Rana
Specie: R. latastei

La rana di Lataste è una rana rossa endemica della Pianura Padano-Veneta, dal Piemonte occidentale fino alla Slovenia occidentale e all’Istria nord-occidentale. E' una specie che vive a quote molto basse e raramente si trova sopra i 300 metri di altezza. L’ambiente tipico e probabilmente originario della Rana di Lataste, è il bosco planiziario a prevalenza di farnia e carpino bianco, ontano nero e frassino ossifillo, con suolo sviluppato, ricco sottobosco falda affiorante e alto grado di umidità a livello del substrato.

Caratteri distintivi

Il colore di fondo del dorso varia tra diversi toni di marrone e il beige, anche se a volte si rinvengono animali grigiastri e soprattutto le femmine sono spesso rossicce; piccole chiazze scure sono spesso presenti. La parte inferiore del corpo è biancastra, ricoperta sulla gola e sulla porzione anteriore del ventre da una macchiettatura scura fitta e marmorizzata, che lascia visibili due strisce chiare: l'una longitudinale sulla gola e l'altra trasversale sul petto.
La lunghezza è pari a 6 cm, anche se eccezionalmente alcune femmine possono raggiungere i 7 cm.

Biologia

Appena termina il breve periodo di latenza invernale, che trascorre all’interno di cavità del terreno (spesso tane di arvicole), che va da novembre a febbraio, ma spesso interrotto precocemente a gennaio, la Rana di Lataste si dirige nell’acqua per riprodursi. Le uova vengono deposte tra la metà di febbraio e la metà di aprile, anche se situazioni climatiche favorevoli possono portare a degli anticipi. L’accoppiamento può avvenire anche fuori dall’acqua e come per la maggior parte delle altre rane il maschio attrae la femmina con dei vocalizzi prima di accoppiarsi. Le uova sono deposte in ammassi gelatinosi, differenti da quelli di rana agile per le dimensioni ridotte: possono contenere da 90 a 900 unità anche se in media sono solitamente 300-400 unità che vengono fecondate esternamente dai maschi.
Si riproducono in acque poco profonde. Durante il processo di sviluppo, che dura da due a quattro settimane, le uova risalgono verso la superficie. La schiusa avviene in due-tre settimane, in relazione alla temperatura dell’acqua e i girini metamorfosano completamente in due, tre mesi ed emergono dall’acqua alla fine di giugno, manifestando una forte preferenza per le zone in ombra del corpo d’acqua. Vivono per due o tre anni. Emette dei suoni di breve durata, separati da silenzi variabili ma protratti per parecchi secondi.
Finite le deposizioni, gli adulti abbandonano gli specchi d’acqua per disperdersi nelle immediate vicinanze, dove conducono vita terricola per tutto il resto dell’anno e concentrando l’attività nelle ore crepuscolari, notturne e mattutine. In ogni caso il loro comportamento è influenzato dalle condizioni climatiche e nei periodi di siccità gli adulti rimangono vicino all’acqua e diventano attivi nelle ultime ore del giorno.
Si nutre essenzialmente di insetti ma anche di altri piccoli invertebrati.
Ad ottobre entrano in ibernazione, nella terra, a volte fino ad un chilometro di distanza dall’acqua.
Gli adulti vengono cacciati da serpenti e da uccelli che frequentano abitualmente le aree umide, da pesci predatori e da alcuni mammiferi. (Altre informazioni >>>)

Rana di Lataste Rana di Lataste - Rana latastei

Rana di Lataste Rana di Lataste - Rana latastei (foto Franco Andreone)

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