Il Corsiero Napolitano - razza storica, selezionata tra il XV e il XVIII secolo nell'Italia meridionale continentale, oggi in fase di ripresa attraverso uno scrupoloso e documentato lavoro di recupero genealogico e morfologico - non va confuso con l'odierno cavallo Napoletano originario della zona di Napoli e dintorni (Campania Felix).
Deriva da antichissime popolazioni autoctone del sud della nostra penisola, talvolta insanguate da cavalli di origine asiatica, africana ed iberica.
Il termine corsiero (da corso, cioè galoppo) ne indicava in passato l'attitudine al combattimento, per il quale era tanto apprezzato da essere richiesto in quasi tutta l'Europa come miglioratore di altre famose razze da sella.
L'aggettivo napolitano ne indicava l'area geografica di origine e di allevamento tra il secolo XV e la metà del XIX, vale a dire l'intero Regno di Napoli (i cui abitanti, dall'Abruzzo alla Calabria, erano detti nel loro insieme napolitani).
RAZZA NON RICONOSCIUTA
Tipo: mesomorfo.
Mantello: preferibilmente baio scuro, morello, grigio.
Altezza ideale al garrese:
- maschi 156 cm
- femmine 152 cm
Testa: montonina ben proporzionata, con orecchie di media lunghezza, occhi grandi ed espressivi, fronte ampia a profilo rettilineo, naso convesso.
Collo: di media lunghezza, muscoloso, arcuato, con criniera lunga e folta.
Spalla: di media lunghezza, ben inclinata, muscolosa..
Garrese: grosso, poco rilevato.
Dorso: di giusta lunghezza.
Groppa: rotonda, larga, ben muscolata.
Coda: giustamente attaccata, con crini lunghi e folti.
Petto: ampio.
Torace: profondo.
Arti: di media lunghezza, asciutti, con tendini rilevati.
Articolazioni: ampie.
Piedi: ben proporzionati, con unghie resistenti.
a cura di Giuseppe Maria Fraddosio
Per ulteriori informazioni, visitare il sito www.cavallodellemurge.it
Liberanapolitana CNC 2005, all'età di due mesi (foto G.M. Fraddosio)