Malva - Sambuco - Timo
Erbe medicinali delle Alpi - Dalle erbe la salute

Malva - Malva silvestris

Habitat: incolti dal piano alle zone submontane.

La malva ha delle importanti proprietà terapeutiche e va raccolta in piena fioritura e perfettamente essiccata all'ombra. Fin dai tempi più antichi è molto diffuso l'unguento della foglia santa, come veniva comunemente chiamato.
Si prepara con tre parti di malva fresca che si fanno bollire con quattro parti di burro, finché l'acqua contenuta nella pianta non sia completamente evaporata. questo unguento viene applicato alla sera sul viso dopo che questo sia stato perfettamente pulito e cura egregiamente le prime rughe o la pelle troppo ruvida. Se invece la pelle è ricoperta di croste, se è infiammata da eruzioni, se è dolorante per qualche puntura di insetto od ustionata da qualche acido; se, ancora, si hanno dei dolorosi paterecci alle dita, se gli occhi sono infiammati dalla polvere o dal freddo, se si accusano ulceri in bocca, afte o le gengive dolgono per qualche dente cariato, ecco al servizio della nostra salute la modesta ma efficacissima malva.
Si usano tutte le parti, pianta, foglie e fiori, che si fanno bollire lungamente in acqua e si applicano sotto forma di un caldo cataplasma sulle parti dolenti. Ottimo anche l'infuso di malva che si prepara versando su di un pizzico abbondante di malva secca un bicchiere di acqua bollente.
Si beve due volte al giorno quando si è afflitti da tosse stizzosa, da catarro bronchiale, da infiammazioni all'intestino o da fastidiosi bruciori alle vie urinarie. Questo infuso, inoltre, può servire ottimamente per lavacri interni o per clisteri calmanti. Un rimedio molto efficace e completo contro tutti gli stati infiammatori sia dei bronchi, che dell'intestino, che delle vie urinarie lo si può trovare in una tisana dagli effetti emolienti e calmanti. Si prepara bollendo un pugno di malva e tre cucchiai di zucchero in un bicchiere d'acqua. Si cola e si spreme accuratamente, aggiungendo al liquido tiepido così ottenuto due cucchiai di succo di limone e un albume d'uovo sbattuto a neve. Di questa tisana se ne prende una tazzina più volte al giorno ed avrà degli effetti veramente miracolosi.

Malva Malva silvestris Fiori di Malva - Malva silvestris (foto www.agraria.org)

Sambuco - Sambucus nigra

Habitat: luoghi freschi fino alla zona montana.

Tutte le parti di questa pianta sono medicinali. Possiamo cominciare dai fiori, quei delicati ombrellini bianchi che si tagliano alla base, possibilmente in giornate asciutte. Si stendono all'ombra, in luogo riparato, ritirandoli soltanto quando sono perfettamente essiccati. Allora si possono sgranare, riponendo i fiorellini in un vetro ben chiuso che si conserverà all'oscuro. Se si necessita di un'energica e salutare sudata, senza conseguenze negative per il cuore, è sufficiente mettere due cucchiai di questi fiori in una tazza di acqua bollente, si lascia riposare,si cola, si addolcisce con miele e si beve questo infuso ben caldo, una volta a letto. Per favorire la secrezione del latte delle mamme novelle, si usa lo stesso infuso, sorseggiato in due tazze al giorno.
un cucchiaio di fiorellini bolliti in un bicchiere di acqua costituisce, poi, un blando lassativo particolarmente indicato per bambini, convalescenti o persone anziane. I frutti neri che maturano in autunno servono, bollendone due cucchiai in un bicchiere di acqua, a prepararsi un sano ed efficace purgante.
Ma il sambuco serve anche quando le ultime foglie e gli ultimi frutti sono ormai caduti. C'è ancora la corteccia, ottima per chi soffre di idropisia, di accumulo, cioè di acqua nel ventre. Allo scopo si servirà il vino di sambuco che si prepara mettendo a macerare per tre giorni tre etti di corteccia di sambuco in un litro di generoso vino bianco. Si filtra e si beve questo vino, vero nemico di quell'acqua tanto ingombrante, nella misura di un bicchiere al giorno.

Malva - Sambuco - Timo
Malva - Sambuco - Timo

Timo - Thymus serpyllum

Habitat: zone aride assolate dal piano alle zone montane.

E' una pianticella tutto profumo che cresce nei campi e nei boschi presentando dei rami lunghi, sottili, di struttura legnosa e serpeggianti rasoterra; le foglie invece sono piccole, ovali, prive di peduncoli; anche i fiori sono piccoli, bianco rosati e profumatissimi. Questa pianta cura efficacemente le digestioni lente e difficili accompagnate o meno da eccessivi gas gastro-intestinali. E' sufficiente, in questi casi, bere dopo i pasti una tazza d'acqua calda nella quale sia stato messo in infusione un pizzico abbondante di timo. Quando i bambini, soprattutto nei primi mesi di vita, sono affetti da tossi e catarro senza essere in grado di espettorare, ottima precauzione sarà la somministrazione dell'infuso di timo. Si prepara mettendo un cucchiaio abbondante di timo in una scodella di acqua bollente che verrà, poi, addolcita con zucchero o miele e che si somministrerà a cucchiaini, più volte al giorno. Con questa cura non solo si favorirà il riassorbimento del catarro, ma si elimineranno eventuali vermi che si fossero annidati nel piccolo organismo. Con l'infuso, bevuto caldo prima di coricarsi, si riuscirà a sedare tossi secche e raucedini, mentre i gargarismi contribuiranno all'igiene ed alla pulizia delle prime vie respiratorie. Il timo, perfettamente essiccato e finemente polverizzato, unito al talco dà un'ottima polvere aspergente, molto utile ed efficace in caso di eccessiva traspirazione dei piedi con relativi odori e fitte spesso insopportabili.

Ferrante Cappelletti Dalle erbe la salute Piante medicinali dell'arco alpino Publilux Trento 1977

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