Betulla - Iperico - Uva ursina
Erbe medicinali delle Alpi - Dalle erbe la salute

Betulla - Betula alba

Habitat: zone incolte dal piano monte; boschi cedui.

Un'altra pianta che ha proprietà quasi analoghe a quelle dell'uva ursina è la betulla, albero elegante, dalla scorza chiara e dalle foglie tremanti, che si trova in quasi tutti i nostri boschi, dal piano al monte.
Anche per la betulla vengono utilizzate le foglie che, una volta raccolte, si essiccano accuratamente all'ombra e si conservano in sacchetti o vasi di vetro.
Molto usato terapeuticamente è l'infuso di betulla. Si prepara con mezzo etto di foglie sminuzzate sulle quali si versa un litro di acqua bollente. Quando questa ultima si è molto intiepidita, vi si aggiunge un grammo - una punta di cucchiaio - di bicarbonato di sodio che rende più facile e veloce lo scioglimento dei principi attivi contenuti nella foglia di betulla. Questo infuso, molto efficace, serve nelle più diverse manifestazioni dell'idropisia, negli edemi o tumori di origine cardio-renale, nelle difficoltà di urinazione così tipiche nelle persone anziane, nell'albuminuria e nei gonfiori. Tipico effetto di questo decotto è un benefico aumento delle urinazioni, che possono raggiungere le cinque o sei unità senza che i reni abbiano a denunziare alterazione alcuna per il maggior lavoro al quale sono sottoposti.
L'infuso di betulla, inoltre, porta sensibili e rilevanti benefici ai gottosi, facilitando lo scioglimento e la relativa eliminazione dei calcoli urinari.
Utilizzando insieme le foglie di uva ursina e quelle di betulla, si otterrà un farmaco miracoloso per tutti i disturbi delle vie urinarie e che farà registrare, inoltre, sensibili benefici e sollievi a chi soffre di dolori artritici. All'acqua, sia sotto forma di decotto o di infuso, si potrà naturalmente sostituire un ottimo vino dai risultati altrettanto efficaci. Il vino di betulla si prepara bollendo in un litro di generoso vino bianco due abbondanti manciate di foglie di betulla, e viene consumato nella misura di un abbondante bicchiere al mattino e di uno, altrettanto abbondante, alla sera. La cura, naturalmente, per essere debitamente efficace, dovrà prolungarsi per qualche mese almeno.

Betulla - Iperico - Uva ursina
Betulla - Iperico - Uva ursina

Iperico - Hypericum perforatum

Habitat: luoghi incolti dal piano al monte.

E' una pianta vivace, alta dai 30 agli 80 centimetri, con fiori uniti in una specie di corimbo di un bel giallo dorato e che fioriscono fino a settembre. E' facile riconoscere l'iperico, soprattutto per la struttura delle sue foglie che, guardate contro luce, sembrano attraversate da una serie di minuscoli forellini.
L'olio di iperico serve ottimamente a curare bruciature di sole ed ogni altra forma di scottatura. Si prepara spremendo mezzo chilogrammo di fiori e mettendoli a macero in un litro di olio di oliva racchiuso in un vaso di vetro chiaro a chiusura stagna. Si espone per quattro giorni al sole, quindi si tolgono i fiori e, dopo averli bene spremuti, se ne aggiungono degli altri di freschi, esponendo al sole per otto giorni. Quindi si levano i fiori, dopo averli spremuti, e si conserva l'olio - che assumerà una bella colorazione rossa - in bottiglie ben chiuse.
L'olio di iperico è miracoloso in ogni specie di ferita, scalfitture della pelle, piaghe, ulceri, ustioni. Con questo olio si imbevono compresse di garza che si applicano alle parti malate, fasciando accuratamente.
Soffrendo di dissenteria, di ulceri ai reni o alla vescica si possono prendere due cucchiai di questo olio al giorno, oppure tre tazzine al dì dell'infuso di iperico, preparato versando su una manciata di fiori un litro di acqua bollente e lasciando riposare un quarto d'ora circa.
Il linimento di iperico si prepara mettendo in un vaso ben chiuso due manciate di fiori di iperico ed un litro di alcol puro ed esponendo al sole per un mese. Quindi si levano i fiori dopo averli ben spremuti e al liquido si aggiungono cinque tavolette di canfora, agitando finché le stesse si siano sciolte. Il linimento così ottenuto si userà per energiche frizioni sulle parti dolenti in caso di gotta, di reumatismi o di sciatica.
Con una manciata di fiori ed un litro di grappa si potrà ottenere una squisita grappa di iperico molto indicata come aperitivo, come digestivo e per impedire l'acidità di stomaco, i vomiti e le nausee.

Uva ursina - Arctostaphylos uva ursi

Habitat: terreno sottobosco zone montane.

Dell'Uva ursina vengono usate di preferenza le foglie che vengono essiccate accuratamente all'ombra. Si conservano, poi, per l'occorrenza in sacchetti di tela o di carta in luogo asciutto ed ombroso.
Queste foglie sono soprattutto usate da chi soffre di calcoli renali o vescicali allo scopo di sciogliere i più piccoli e di diminuire il peso e le dimensioni di quelli troppo sviluppati. Analogamente le foglie di uva ursina servono a chi soffre di catarri cronici alla vescica, di uretriti catarrali croniche, traendone enormi benefici, grazie alle qualità diuretiche di questa pianta.
Contro questi malanni che affliggono tante persone, soprattutto quelle giunte ad una certa età, è sufficiente un buon decotto. Lo si prepara con quindici grammi di foglie e mezzo litro di acqua e si fa bollire il tutto finché l'acqua si sarà ridotta a metà del suo volume. Si cola e si prende un cucchiaio da minestra di questo decotto più volte al giorno, prolungando nel tempo questa cura.
Un intervento più energico con un efficace lavaggio renale per chi soffre di calcolosi si può ottenere bollendo per dieci minuti una manciata di foglie secche in un litro d'acqua. Questo decotto, dopo averlo colato, va interamente bevuto, nel corso della giornata, a stomaco vuoto. E' un decotto poco gradevole, anzi piuttosto amaro ma che serve efficacemente. Non deve inoltre preoccupare l'eventuale colorazione brunastra delle urine, provocata dai componenti chimici dell'erba orsina.

Ferrante Cappelletti Dalle erbe la salute Piante medicinali dell'arco alpino Publilux Trento 1977

Iperico Iperico - Hypericum perforatum (foto Michael H. Lemmer)

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